Materiali ecosostenibili per il merchandising aziendale

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Scegliere materiali ecologici per il merchandising è uno dei tanti passaggi che fanno le aziende verso la sostenibilità. I clienti sono sempre più sensibili ai temi ambientali e molte imprese cercano di andare loro incontro limitando l’impatto del proprio lavoro sull’ambiente. 

Il green merchandising è solo l’ultimo passo di una trasformazione più complessa. Occorre prima lavorare sui valori alla base del business e porsi obiettivi concreti per abbassare i consumi, ridurre gli sprechi e privilegiare fonti di energia rinnovabile. 

Puntare alla sostenibilità non significa rinunciare al profitto, ma cercare di ottenerlo minimizzando l’impatto negativo sull’ambiente.

Scegliere gadget personalizzati eco-friendly diventa quindi un piccolo tassello di una trasformazione ben più complessa, ma utile per un’azienda che vuole promuoversi senza rinunciare ai propri valori. 

Materiali e idee per prodotti promozionali eco-friendly

Per molto tempo gli articoli promozionali sono stati associati allo spreco perché inutili o di bassa qualità. Per offrire prodotti ecologici serve innanzitutto scegliere con cura l’idea e progettare oggetti ben fatti, che possano durare a lungo. 

Il secondo step è selezionare materiali ecosostenibili:

  • naturali, biologici e biodegradabili, oppure
  • nati da procedimenti di riciclaggio, che contribuiscono a un’economia circolare. 

Fibra di juta

La juta proviene dalla fibra di una pianta simile a quella del lino o della canapa. Se ne producono tipologie diverse: quella di qualità inferiore, di colore bruno, viene impiegata nei cordami o nelle tele da imballaggio. La qualità superiore, di colore chiaro, viene invece usata per ottenere filati morbidi da usare anche nel settore tessile. 

Con la juta puoi realizzare shopper, sacche, borse da mare, tovaglie e tovaglioli. Essendo di origine vegetale è biodegradabile e, dove possibile, è da preferire al cotone perché il suo processo produttivo è meno inquinante.

Cotone biologico

La coltivazione di cotone biologico ha un minor impatto sull’ambiente rispetto a quella tradizionale e permette di ridurre lo sfruttamento del terreno e delle falde acquifere. Inoltre non usa insetticidi, fertilizzanti o pesticidi chimici, garantendo così il benessere e la salute delle persone che lavorano su tutta la filiera.

Qualsiasi capo di abbigliamento in cotone biologico può essere personalizzato per diventare un regalo aziendale. I più graditi sono sempre borse, cappelli e magliette. 

Paglia di grano

Dallo scarto del processo di lavorazione delle spighe si ottiene questo sottoprodotto della coltivazione. Grazie alle moderne tecniche di lavorazione la paglia offre un’alternativa sostenibile alla plastica, soprattutto quando viene combinata con l’ABS o il Polipropilene.

Gli oggetti che si possono realizzare con una buona percentuale di paglia di grano sono: penne, posate, tazze, porta pranzo, occhiali da sole e gran parte dei gadget che di solito sono realizzati in plastica. 

Sughero

Si ricava dalla corteccia della quercia da sughero. Tra tutte le tipologie in commercio serve scegliere il sughero espanso, certificato secondo lo standard europeo EN13170, per garantire che il materiale sia completamente naturale, senza l’aggiunta di leganti. È biodegradabile al 100% e viene usato anche per produrre giochi destinati ai bambini. 

Con il sughero si possono creare: portachiavi, taccuini, astucci, penne, cinture, portafogli, componenti per tazze e borracce termiche, rivestimenti per oggetti tecnologici di uso quotidiano come penne USB o powerbank. 

Bamboo

Viene preferito al legno perché ha un ciclo di crescita rapido, spontaneo e abbondante.  La fibra di bamboo, oltre ad essere leggera e flessibile, è biodegradabile al 100%. Rispetto al legno classico è più resistente agli urti e all’umidità. 

Con il bamboo si possono creare: spazzolini, cannucce, posate, rivestimenti per speaker, pen drive e gadget tecnologici. 

Acido Polilattico

Il PLA presenta caratteristiche simili al poliestere, ma deriva da materie prime naturali e rinnovabili, anziché dal petrolio. È un materiale biodegradabile e compostabile di origine vegetale che si degrada rapidamente nel terreno una volta raggiunte le condizioni di temperatura e umidità necessarie.

Viene usato sia in ambito medico che nel settore edile. Nell’oggettistica si adatta a tantissime soluzioni (contenitori alimentari, tazze, posate, bottiglie). 

Carta

Le fibre di cellulosa che servono per creare oggetti di carta e cartone possono essere rinnovate fino a sette volte per creare nuovi prodotti. Per questo la carta è considerata il materiale riciclabile per eccellenza. È importante però che la materia prima provenga da fonti sostenibili: il certificato FSC (Forest Stewardship Council) garantisce che la carta arrivi da foreste gestite nel rispetto dell’ambiente, della biodiversità e dei diritti dei lavoratori. 

Con la carta puoi realizzare tutti i gadget più classici: blocchi, quaderni, agende, calendari facilmente personalizzabili. 

Esistono gadget ecosostenibili in plastica?

Anche i gadget in plastica possono essere una scelta sostenibile se si usano materie prime riciclate. Grazie alla raccolta differenziata è possibile recuperare alcune tipologie di plastica già prodotta, in particolare PET e PE. Dopo la selezione e la pulizia i rifiuti sono ridotti in scaglie o granuli che vengono poi utilizzati per la produzione di nuovi oggetti. Il materiale ottenuto è tanto migliore quanto più la plastica di partenza è omogenea.

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